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mercoledì 29 dicembre 2010

Tanti Auguri di un Felicissimo 2011 Flavia

Inizia il 2011 ed io vorrei fare gli auguri a Flavia per un anno pieno di felicità, fortuna e soddisfazioni.

BUON ANNO FLAVIETTA. TVB

Pennetta: sogni, delusioni, amori e soldi

ROMA (28 dicembre) - Il tennis non regala immortalità, ma in qualche caso fa camminare sulle acque a lungo. Come Babbo Natale, anche Flavia Pennetta ha il dono dell’ubiquità visto che in una sola mattinata riesce a materializzarsi al circolo Angiulli Bari a premiare i vincitori del torneo under 12, all’hotel Hilton di Lecce per ritirare la stella al merito del Coni provinciale, a Fasano per inaugurare una scuola elementare, al teatro comunale di Rosamarina per una conferenza sullo sport organizzata dal Rotaract e infine al circolo tennis Brindisi per allenarsi con Francesca Schiavone davanti a una scolaresca festante. Il “guaio” è che le vacanze sono già finite: Flà infatti sta preparando le valigie perché oggi parte per Brisbane, Gold Coast, Australia, dove il 3 gennaio comincia la stagione 2011.
Non ci posso credere...
«E invece sì, guardavo poco fa il biglietto dell’aereo, torno tra sei settimane, martedì 8 febbraio. Debutto a Brisbane, poi gioco Sydney, quindi vado a Melbourne per gli Open d’Australia e infine mi trasferisco ad Hobart per Australia-Italia di Fed Cup. Siamo le campionesse in carica, lei capisce...».
Pronti-via e subito un tour da mal di testa...
«Ormai è la norma, a 14 anni sono andata via da casa, a 22 sono andata a vivere e ad allenarmi in Spagna, nel 2009 ho giocato 128 match e quest’anno addirittura 139, record del circuito Wta, tanto che ho chiuso cotta. Questa vita da girovaga, mi creda, non è poi granché, ma quando dopo una sconfitta mi ritrovo a guardare il soffitto di una camera di hotel mi consolo pensando che avrò tempo per avere una vita normale più avanti. Perché io una vita normale prima o poi l’avrò, questo è certo».
Mentre adesso, ritmi da reparto presse...
«Fare i conti è facile. Passo un mese e mezzo a Barcellona dove c’è il mio allenatore Gabriel Urpi; un mese e mezzo in Svizzera dove ho la residenza e un appartamento in affitto di 65 metri quadrati a Verbier, tutto di legno, carino, dove ho messo un po’ di cose mie tanto per far finta di sentirmi a casa; e infine venti giorni in Italia. Il resto, dunque, sono otto mesi di aerei, viaggi, nastri che restituiscono i bagagli, hotel, allenamenti, tornei. Quando i miei amici mi mandano le foto dei loro weekend, o delle loro cene, mi sento una marziana. Ma insomma non spacco pietre in miniera, e poi questo lavoro l’ho scelto io. Perché io sono sola, non dipendo da una squadra, decido io, quindi se al mattino mi sveglio e non ho voglia di allenarmi lo posso fare benissimo. Solo che poi se perdo sto male e pago io».
Lei gioca meglio adesso che è single di quando era fidanzata con Moya. Nel 2007 era a pezzi ma poi ha messo in fila tre anni fantastici...
«Nel 2007 sono stata a un passo dal ritiro, troppe cose brutte tutte insieme, l’operazione al polso, il crollo in classifica, la rottura con Moya. Per carità, lui si è innamorato di un’altra e nella vita ci sta, solo che me l’ha detto per telefono lo stesso giorno in cui sono uscite le foto con lei, ecco. La botta è stata pesantissima, penso di aver perso dieci chili in una settimana, che dio lo maledica per sempre... Ma ne sono venuta fuori, con coraggio».
Come ha fatto?
«Merito di Guglielmo, il mio psicologo. Prima non ci credevo, poi invece ho capito che è fondamentale perché da dentro non puoi vedere come sei fuori. Certo a Moya forse un giorno dovrò dire grazie perché la sofferenza del distacco mi ha fatto scoprire cose che di me non conoscevo, come la forza, la grinta, la capacità di reazione. E appena sono stata bene di testa è cambiato tutto perché anche la palla ha preso a viaggiare rapidissima».

Un uomo accanto è importante per una sportiva?
«Dipende. Da una parte ti aiuta, ti completa e puoi confidarti con lui, ma se il tuo obiettivo è solo la vittoria, e al tuo compagno bene o male devi stargli dietro, forse allora è meglio che stai sola con il tuo coach. Papà me lo dice spesso, “a Flà dopo sta’ botta sei diventata acidella”, ma è la verità: se stai con un altro tennista lui sicuramente comprende i tuoi viaggi e lo stress, ma se poi tu sei a Tokyo e lui è a Parigi, e tu non vedi l’ora di perdere per raggiungerlo, allora è finita».
Nel 2009 lei è stata la prima italiana a entrare nella top-ten, quest’anno invece è stata la prima a diventare numero 1 in doppio e a vincere il Masters. Diverso?
«L’ingresso tra le prime dieci è stata una sensazione unica perché l’Italia aspettava un risultato così da 30 anni, da Barazzutti, però devo aggiungere che è stato un traguardo atteso, voluto e su cui ho lavorato con tutte le mie forze. L’incredibile stagione di doppio che abbiamo messo in piedi con Gisela Dulko, invece, è stata soprattutto una sorpresa, cominciata per caso perché siamo amiche e diventata sempre più emozionante con la vittoria in 7 tornei. Siamo forti perché i ruoli sono definiti, lei dolce e io dura».
Ha mai pensato che senza tutti quei doppi forse la storia del Roland Garros sarebbe potuta essere diversa? Se avesse vinto in due set con la Wozniacki, poi...
«Di sicuro sono arrivata a Parigi stanca di testa e il torneo non l’ho preparato al meglio. E’ vero che con Francesca l’ultima volta avevo vinto 63 60, che la Dementieva si è ritirata e che con la Stosur non ho mai perso, ma non ho rimpianti. Nel ranking di singolare sono passata da 12 a 24, ma la soddisfazione di essere la prima del mondo in qualcosa è fantastica».
Quali sono i sogni per il 2011?
«Non tanto tornare tra le prime 10 in singolare, quanto piuttosto diventare una giocatrice migliore. Devo incattivire il servizio, dare più pesantezza al dritto e poi fare più volée, andare di più a rete, fare più punti, essere più espressiva, perché da dietro mi logoro troppo e non posso fare il punto sette volte ogni volta».
Sciolga un vecchio mistero, quando si allena con gli uomini che fa?
«Con un top-ten non vedo palla, col numero 600-700 perdo, forse me la gioco con un under 18 forte, ma non è detto. Ogni volta che in Spagna gioco contro Nadal è un’esperienza pazzesca, sembra una tempesta contro un ombrello, dopo due scambi sono già appiccicata ai teloni di fondo, la palla rimbalza a due metri di altezza e il peso sembra quello di un macigno. No, tra uomo e donna nel nostro sport tra fisico e potenza c’è troppa differenza. Federer? Purtroppo no, mai giocato con lui, ma sarebbe una delizia. Prima o poi troverò il coraggio di chiedergli di fare due palle».
Come sarà il suo prossimo uomo?
«Italiano, bello, moro, divertente, che mi sappia sorprendere, sincero. Di sicuro non sarà un tennista, di sicuro mi sposerò, avrò tre figli e vivrò in Italia. E magari farò la capitana di Fed Cup, o il presidente della Federazione, a Binaghi l’ho già detto».
A proposito, che ci fa con tutti i soldi che guadagna? Solo di premi già viaggia verso i 5 milioni di dollari...
«Mi crede se le dico che non lo so? Se ne occupano papà e mamma, anche se non ho ancora capito chi veramente decide il da farsi. Io seguo un po’ le valute perché il nostro prize-money è in dollari, ma quest’anno come premio per Doha mi sono comprata giusto un paio di stivali di Gucci».

Progetti per il nuovo anno?
«Stare bene, dare tutto, giocare al massimo gli Slam e Roma che è diventata la mia nuova città. Ho firmato per due anni con il Circolo Canottieri Aniene sposando in pieno il programma di Giovanni Malagò, niente serie A ma un progetto olimpico con le altre campionesse che mi porterà a Londra 2012. Poi tirerò una riga e farò il punto. L’Italia non incoraggia molto chi fa sport, non è certo l’America, ma io spero di avere altri traguardi».

giovedì 2 dicembre 2010

Flavia e le ragazze a Let's Dance

Le azzurre con la Fed Cup conquistata a San Diego (foto Tonelli)
Azzurre superstar. "It's a beautiful day" degli U2 è la colonna sonora della clip con le immagini di un bellissimo anno (altro che un giorno...) di successi che ha introdotto le “fabolous four” - Francesca Schiavone, Flavia Pennetta, Roberta Vinci e Sara Errani - a “Let’s Dance", il nuovo varietà di Maria De Filippi (ispirato ad un famosissimo format inglese) - condotto in studio da Claudio Amendola e Vanessa Incontrada - andato in onda stasera su Canale 5. La puntata pilota aveva uno scopo benefico: la raccolta di fondi per l'associazione di volontariato Archè onlus.
Le regine azzurre di Fed Cup hanno ballato sulle note di "Vogue" di Madonna una coreografia a tema: vestite da immacolate damine dell'Ottocento ma con la racchetta. Tutte molto concentrate nella parte, e pure piuttosto divertite, alla fine del "balletto" hanno sollevato i gonnelloni mettendo in mostra...tuta e scarpe da tennis, per la qual cosa sono state garbatamente prese in giro da Amendola. Mentre Geppy Cucciari, "giurata" insieme Luciano Cannito ed Antonello Piroso, ha lanciato una sfida: "Vorrei vedervi giocare a tennis vestite così!".
I vincitori della manche nella quale erano in gara le azzurre sono stati i nazionali di rugby Mirko Bergamasco, Andrea Lo Cicero e Fabio Ongaro che hanno vinto ballando "Hot stuff", dal film "Full Monty", scatenando l'entusiasmo del pubblico, Flavia e Roberta comprese.

Flavia Pennetta, Francesca Schiavone, Roberta Vinci e Sara Errani hanno concluso nel migliore dei modi il 2010 conquistando lo scorso 7 novembre a San Diego contro gli Stati Uniti la terza Fed Cup per l'Italia in cinque anni. Per le azzurre è stato un anno trionfale: la Schiavone è stata la prima tennista azzurra a vincere un titolo del Grande Slam, il Roland Garros, e la Pennetta ha conquistato il masters di doppio a Doha. La Vinci ha vinto il torneo di Lussemburgo.



FLAVIE E GISELA
L'OSCAR DEL "DOPPIO"



Con la stagione 2010 ormai archiviata, per la WTA è tempo di tirare le somme e soprattutto di annunciare i 2010 WTA Player Awards: i riconoscimenti ufficiali alle giocatrici più meritevoli nelle diverse categorie. I votanti, il mondo mediatico del tennis, hanno così sentenziato:

Player of the Year (Giocatrice dell'anno): Kim Clijsters. La super-mamma belga ha bissato così il premio colto nel 2005. Con all'attivo un totale di sei titoli, il successo dell'attuale numero tre del mondo, è frutto soprattutto del pirotecnico finale di stagione che l'ha portata a dominare gli US Open e sbaragliare la concorrenza al recente Masters di Doha. Per Kim anche un altro importante riconoscimento, quello di Player Service Award. In questo caso sono infatti le giocatrici stesse a eleggere chi più ha fatto durante l'annata per sostenere e supportare le sue “colleghe” attraverso il WTA Player's Council (il Consiglio delle giocatrici della WTA) o altre iniziative.

Un po' d'azzurro e pochi dubbi per il Double Team of the Year (Doppio dell'anno): Flavia Pennetta e Gisela Dulko. Regina del ranking di specialità pur senza successi Slam, la coppia italo-argentina ha colto sette successi in un 2010 strepitoso ed impreziosito dal trionfo finale nel Masters. Da segnalare in particolar modo la striscia positiva primaverile: 17 vittorie consecutive da Miami alla finale di Madrid persa con le Williams passando per Stoccarda e Roma. Nelle ultime tre stagioni nessuna coppia era stata capace di un'impresa simile.

La semifinale raggiunta a Wimbledon consegna a Petra Kvitova il titolo di Newcomer of the Year (Sorpresa dell'anno). La 20enne ceca, che nella pur breve carriera non aveva ancora vinto un solo match sull'erba, è stata una delle garndi protagoniste nello Slam londinese. Dopo aver sconfitto tra le altre Victoria Azarenka e Caroline Wozniacki, ha fatto tremare per un set la futura vincitrice Serena Williams. L'ottimo Major le ha permesso di entrare per la prima volta nelle top 30 (29). Attualmente è numero 34 con un guadagno di quasi trenta posizioni rispetto al dicembre 2009.

Il titolo di Comebeack Player of the Year (Rientrante dell'anno ) non poteva andare che a Justine Henin. Dopo quasi due anni di stop e nonostante l'infortunio al gomito che l'ha relegata ai “box” da luglio, il ritorno di Juju è stato infatti più che positivo. Nei primi due tornei disputati, finale a Brisbane e agli Australian Open battuta solo da Clijsters e Serena Williams. Poi un piccolo calo, ma altri due titoli: a Stoccarda sul “rosso” e a 's-Hertogenbosch sul “verde”. Occupa la 12a posizione mondiale.

E' Maria Sharapova a guadagnarsi invece il premio The Humanitarian of the Year (Giocatrice più impegnata nel campo umanitario dell'anno). In qualità di United Nations Goodwill Ambassador, (Ambasciatore di Buona Volontà per le Nazioni Unite), Masha è stata a Chernobyl dove ha visitato e trascorso alcune giornate con i bambini che stanno ancora pagando le pesanti conseguenze del disastro nucleare degli anni ottanta. Nel 2010, il suo contributo ha fruttato all'United Nations Development Program (Programma di sviluppo delle Nazioni Unite) la ragguardevole somma di 250.000 dollari.

Non poteva mancare infine un attestato per l'ormai ex giocatrice Elena Dementieva. Per la russa, che si è ritirata definitivamente nel recente Masters, il Karen Krantzche Sportsmanship Award (Premio per la sportività Karen Krantzche). Il consueto “fair play” le ha permesso di ricevere, per la seconda volta in carriera, quello che nell'ATP è lo Stefan Edberg Sportsmanship Award. Un motivo in più per evidenziare come Elena non potrà che mancarci.

sabato 20 novembre 2010

La nuova Arma di Flaviaaaa

Flavia Pennetta viene da una stagione decisamente positiva: la classifica in singolare è leggermente peggiorata, mentre in doppio ha chiuso l'anno al numero 2 del mondo ed ha vinto il Masters WTA in coppia con Gisela Dulko. Senza contare l'apporto decisivo (e salvifico) nella finale di Fed Cup. "E' incredibile!" ha detto Flavia "Il 2010 è stata una grande stagione per me, e mi aspetto un 2011 ancora migliore con la tecnologia BLX". A Partire da Gennaio, infatti, l'azzurra utilizzerà il nuovo telaio Wilson Blade 98 Pink BLX. Si tratta di un'evoluzione della serie Blade, con un design aggressivo e femminile, particolarmente adatta alle giocatrici che cercano controllo. "La Blade 98 mi ha aiutato a ottenere i miei migliori risultati" continua l'azzurra, prima italiana ad entrare tra le top 10 "E adesso che ho una nuova racchetta con la tecnologia BLX nel colore amato da tutte le ragazze, beh, è straordinario". Flavia farà il suo esordio con il nuovo attrezzo a partire dal 10 Gennaio per il torneo WTA di Sydney.
   Che dire della nuova Wilson!!!
                                 
      F-A-V-O-L-O-S-A

mercoledì 17 novembre 2010

domenica 14 novembre 2010

venerdì 12 novembre 2010


Flavia Ti Adoroooooooooooooo.

L’AMICIZIA È PIÙ IMPORTANTE DELLA MEDAGLIA D'ORO.


Due grandi Giocatrici, che ci fanno capire, che nello sport non esiste solo la battaglia per chi vince o chi perde. Ma può esistere un sentimento più forte che batte qualsiasi ostacolo, sia in campo che fuori. L'amicizia.

Flavia & Gisela
Siete il simbolo della vera amicizia nello sport.


Flavia Pennetta e Gisela Dulko Numero 1 Al mondo di Doppio.



Grande cosa è l'amicizia
e quanto sia veramente grande
non lo si può esprimere a parole,
ma soltanto provare.

Un Augurio di Pronta Guarigione alla mia dolce Flavia.

Prima di tutto, buon inizio riposo :) Dato che da ieri Flavia sei ufficialmente in vacanza.......Meritatissime.
Ti faccio gli auguri di pronta guarigione, per l'intervento all'occhio, anche se come hai detto tu stessa è andato benissimo.
Flavietta un bacio, riprenditi presto e appena torni.......Ti vogliamo  più forte di sempre. Sei il nostro Orgoglio.......Ti voglio bene, Buone Vacanze e Auguri.


giovedì 11 novembre 2010

GRAZIE FLAVIA!!!
 Francesca Schiavone,Sara Errani,Flavia Pennetta,Roberta Vini.  Corrado Barazzuti e le Ragazze

 Alzatele in cielo.......Campioni del Mondoooooooo.
Ore 01.35 Flavia Pennetta, chiude l'incontro e porta a casa la 3 Vittoria della Federection Cup.

Fed Cup 2010: Italia campione ringrazia la Pennetta.

Questa sarà la foto che mi ricorderà quella Notte!!!
Ore 01.35 Flavia Pennetta, porta il Terzo Punto alla nostra Nazionale di Tennis, un esultanza che ricorderò  dato che, Flavia per la 3 volta nella sua carriera, è stata decisiva nel mach di finale della Fed Cup.
Infatti, nel 2006 e nel 2009 Flavia è stata colei che ha giocato l'ultima partita, regalando così la Vittoria alla nostra Nazione.
Grandissime Ragazze dalla Schiavo che ha giocato la prima partita alla grande, mollando però alla seconda. Ma c'è ance da ringraziare Sara e Robertina,che anche senza giocare danno molto alla Nostra Nazionale. Ma Grazie in Particolare alla nostra GRANDISSIMA FLAVIA.Vglio ricordare  che Flavia ha giocato più di 148 partite in tutto l'anno, vincendo alla fine il Master di Doha insieme a Gisela.......Che Dire!!! AUGURO A FLAVIA, DI POTER SEMPRE GIOCARE COME NELLA FINALE, PERCHè è UNA GRANDISSIMA GIOCATRICE. GRAZIE FLAVIA.