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mercoledì 22 giugno 2011

La conquista di Flavia al Wimbledon


La brindisina da parte sua è riuscita a gestire in maniera opportuna l’andamento non semplice della partita, di fronte ad un’avversaria a lei “sconosciuta”, mentre il toscano ha confermato che i progressi già dimostrati al Roland Garros sono sulla buona strada.
“È stata una partita dettata dal suo servizio – ha precisato la Pennetta –  io no la conoscevo ed è la prima volta che ho giocato contro di lei e che l’ho vista giocare. Ho cercato di impostare la partita secondo i miei ritmi, sapevo che si era distinta a Marbella, ma qui sull’erba non potevo fare affidamento a quelle condizioni, perché erano completamente diverse. Ha servito molto bene, infatti solo nel terzo, dove ha mostrato un po’ di stanchezza e nervosismo, sono riuscita a brekkarla e l’ho fatto tre volte di seguito”.
“ Sono contenta perché ho portato a casa la partita – ha proseguito Flavia -, certo quello espresso oggi non è il mio miglior tennis, ma sono abbastanza soddisfatta, sto cercando di ritrovare alcuni schemi che avevo perso negli ultimi tempi. Queste sono sicuramente partite che aiutano, perché danno fiducia”.
Nel prossimo turno la brindisina si troverà di fronte Evgeniya Rodina, altra giocatrice con cui non ci sono precedenti:Ci sono tante tenniste nuove in circolazione e sono tutte molto forti. Non ho una tattica, anche perché come vuole il mio allenatore non devo pensare all’avversaria, ma al mio gioco, non puoi inventare colpi che non hai per vincere il tuo avversario” .
E sul suo stato di forma Flavia ha affermato: “Ci vuole ancora un po’ di tempo per aiutare ai tempi dell’Australia. Qui la situazione comunque non è facile, perché la superficie non ti aiuta molto, devi spingere tu, devi cercare di essere molto presente, quindi quando hai un attimo di paura qui sopra si vede subito e lasci il campo aperto all’altra. Non c’è una chiave magica per ritrovare il proprio livello, è una cosa che richiede tempo anche se non c’è un periodo preciso, l’importante è non mollare anche quando le cose vanno male”.

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