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domenica 28 agosto 2011

Che l'uragano passato, ne abbia causato uno grande in te......

Tata :)

Finalmente ho letto da Gisela che l'uragano è passato, e gli Us Open hanno inizio!
Allora spero che dentro di te si scateni un uragano  e andare avanti in questo slam, Tornare vittoriosa.

Sei sempre la migliore Io ti voglio bene e
TIFO SEMPRE PENNETTA!!


IO TIFO PENNETTA!! TIè.


domenica 21 agosto 2011

Si riparte da New Haven?!

Oggi Flavia scenderà in campo a New Haven, contro la Zakopalova.
Nei precedenti incontri Flavia ha vinto per 5-2, ultimo match vinto a Dubai.
Ci sono delle ottime novità dal nostro Tennis, Roberta Vinci entra nelle prime 19 sesta Italiana a tagliare questo traguardo. Complimenti Roberta!!!
Flavia è partita alla grande, giocando un ottimo tennis, ma quel maledetto infortunio alla spalla, a rovinato il suo ritorno.
Non sono macchine, sono esseri umani come tutti noi, non possiamo pretendere nulla, limportante è che Flavia si riprenda presto, e che noi fan, non la lasciamo sola e non la critichiamo ogni volta che perde, perchè questo può fare solo del male.
Io dico solo una cosa.

SEMPRE E SOLO FORZA FLAVIA!!!


Tra  meno di una settimana, ha inizio un altro Slam, uno dei tornei che a Flavia potrebbe dare molti punti. Tutti pronti a Tifare Pennetta agli Us Open. Facciamoci sentire.




sabato 13 agosto 2011

Flavia al Corriere Canadese: «Adesso voglio tornare al top»


È uscita dalla Rogers Cup mercoledì, sconfitta dalla Voskoboeva, ma Flavia Pennetta è ancora in corsa per il titolo del doppio, in coppia con l’argentina Gisela Dulko. Un momento, quello della tennista di Brindisi, che lei stessa definisce «non dei migliori», dopo un infortunio alla spalla che l’ha costretta a stare lontano dal circuito proprio quando era al top della forma e aveva raggiunto la posizione numero uno nella classifica del doppio, stabilendo il record italiano. Flavia, che detiene anche il record di prima italiana a entrare nella top 10 mondiale del singolo, si appresta ora a giocare i quarti di finale del torneo di doppio di Toronto.
«Qui il tabellone è sempre difficile, ci sono tutte le migliori», ci ha detto, ma questo non l’ha fermata dal decidere di giocare sia il singolo che il doppio. «La mia posizione nella classifica di doppio è molto alta, stiamo lottando per il Master a fine anno, quindi ci sono in palio cose abbastanza importanti. Non me la sento di lasciare né il singolare né il doppio, sono entrambi molto importanti, e fino a quando il fisico regge competerò al massimo in tutti e due».Per te come atleta, i risultati raggiunti con il doppio sono soddisfacenti come quelli del singolo, o senti che manca qualcosa?
«Sono un po’ diversi. Ovviamente nel singolo sei sola, e sono traguardi solo tuoi, ma nel doppio direi che è più bello perché puoi condividere quelle gioie con qualcuno, che tra l’altro, almeno nel mio caso, è una persona alla quale voglio molto bene. Io e Gisela (Dulko, ndr) siamo molto amiche, ci sono molte cose che ci legano anche al di fuori dal campo, e quindi è molto bello condividere insieme questi risultati». Quando giochi il doppio ti senti più responsabile proprio perché non sei sola?
«Sì, mi sento molto responsabile. Devo dire che abbiamo due personalità che si compensano molto, ed io sono quella che scatta sempre per difenderla. Nessuno può dirle niente. Sono molto protettiva, forse perché lei è più piccola. Due settimane fa si è sposata, ed io ero tesissima per lei, ho pianto per tutto il tempo dall’emozione, e non sono riuscita a dire niente».
L’ultima volta che sei stata a Toronto era il 2009, anno in cui hai vinto a Palermo e Los Angeles, e sei arrivata alla semifinale a Cincinnati, con il record italiano di 15 vittorie consecutive. Ora ti ritrovi un po’ più in basso nella classifica del singolare, ma hai raggiunto a febbraio la prima posizione per quanto riguarda il doppio. Quanto ha influito il tuo infortunio?
«Ci pensavo proprio l’altro giorno: quando sono arrivata a Toronto nel 2009 stavo vivendo il momento più bello della mia carriera. Invece quest’anno, a dire la verità, le cose sarebbero potute andare meglio se non mi fossi fatta male alla spalla. Gennaio e febbraio sono stati due mesi molto intensi, ho giocato tantissimo e a livello molto alto, ed è stato un peccato che l’infortunio sia arrivato proprio in quel momento. Quindi ha influito tanto. Sono stata fuori per un po’, ho perso il ritmo, e pensavo che fosse più facile tornare a giocare allo stesso livello. Invece ho fatto un po’ di fatica, ma continuo ad allenarmi per recuperate le posizioni perse».L’anno scorso durante la Rogers Cup di Toronto il Corriere Canadese ha intervistato Fabio Fognini. Era un momento d’oro per il tennis italiano femminile, e gli abbiamo chiesto come mai gli uomini facevano più fatica. La sua risposta è stata che il tennis maschile e quello femminile sono in realtà due sport diversi, e che non si possono fare paragoni. Tu cosa ne pensi?
«Non è vero che sono due sport diversi. Se parliamo di forza fisica è un’altra cosa, ma infatti gli uomini giocano contro gli uomini e le donne giocano contro le donne. Forse quello che Fabio non capisce è che nel tennis non c’è solo la forza fisica, e la verità è che noi (tenniste italiane, ndr) giochiamo meglio. Poi, ognuno fa il proprio percorso, e penso che dire che lo sport femminile è più facile di quello maschile sia solo un modo per togliersi di dosso la responsabilità dei propri mancati successi. Non è facile arrivare dove siamo arrivate noi ragazze, e anche loro (i tennisti italiani, ndr) hanno fatto bene, ma non penso sia il caso di screditarci»
Rimanendo sull’argomento del tennis in Italia, pensi che finalmente si stia dando più attenzione a questo sport, magari anche grazie ai vostri successi?
«Sicuramente sì. Dal 2006, anno in cui abbiamo conquistato la prima Fed Cup, anche se non è stata sentita come le altre, devo dire che c’è stato un cambiamento netto. Poi c’è stata quella del 2009, anno in cui sono entrata nella top 10, e l’anno scorso la conquista del Goland Garros di Francesca Schiavone, ed è arrivata anche il terzo titolo a squadre. Ci sono state davvero tante cose che hanno influito positivamente».
Sei ancora in corsa nel doppio della Rogers Cup, ma oltre questo torneo, qual è il tuo obiettivo per questa stagione?
«Sicuramente chiudere l’anno nella top 20, e ci sono degli appuntamenti importanti dove spero di giocare bene e raggiungere buoni risultati. Il momento non è dei migliori, non sto giocando a tennis come dovrei, però con umiltà e lavoro spero di tornare presto al top».

                                                          Elena Serra Il corriere Canadese

sabato 16 luglio 2011

Una Grande Pennetta approda in Semininale.

Ecco il sorrino che noi tutti amiamo vedere. Questa è la foto del primo giorno degli snai Open di Palermo, Flavia ha appena finito di giocare il suo Match con una giovanissima ma bravissima Anastassia Grymalska. Flavia Passa al II turno con il punteggio di 6-4 6-1.
Una Flavia che dopo il match del II turno giocato con una Ottima Johansson durato 2.50 e finito al terzo set con il punteggio di 4-6 7-5 7-5 diceva di essere in forma solo al 60%, ma ieri  ha dimostrato di avere un carattere fortissimo, giocando un bellissimo Match contro la Pironkova battuta nel 2009 a Roma al terzo set.
La partita di ieri è finita con un doppio 6-2 della nostra Flavia.
Oggi scenderà in campo alle 19.45 per disputare la semifinale che la vede opposta alla Hercog, precedenti tra le due uno solo vinto da Flavia.
Beh che dire.........Vogliamo vedere sempre questo sorriso.


FORZA FLAVIAAAAAAAAAAAAAAAA

Potete seguire il match sia sul canale 224 di sky (Super Tennis) sia in streaming.

mercoledì 22 giugno 2011

La conquista di Flavia al Wimbledon


La brindisina da parte sua è riuscita a gestire in maniera opportuna l’andamento non semplice della partita, di fronte ad un’avversaria a lei “sconosciuta”, mentre il toscano ha confermato che i progressi già dimostrati al Roland Garros sono sulla buona strada.
“È stata una partita dettata dal suo servizio – ha precisato la Pennetta –  io no la conoscevo ed è la prima volta che ho giocato contro di lei e che l’ho vista giocare. Ho cercato di impostare la partita secondo i miei ritmi, sapevo che si era distinta a Marbella, ma qui sull’erba non potevo fare affidamento a quelle condizioni, perché erano completamente diverse. Ha servito molto bene, infatti solo nel terzo, dove ha mostrato un po’ di stanchezza e nervosismo, sono riuscita a brekkarla e l’ho fatto tre volte di seguito”.
“ Sono contenta perché ho portato a casa la partita – ha proseguito Flavia -, certo quello espresso oggi non è il mio miglior tennis, ma sono abbastanza soddisfatta, sto cercando di ritrovare alcuni schemi che avevo perso negli ultimi tempi. Queste sono sicuramente partite che aiutano, perché danno fiducia”.
Nel prossimo turno la brindisina si troverà di fronte Evgeniya Rodina, altra giocatrice con cui non ci sono precedenti: “Ci sono tante tenniste nuove in circolazione e sono tutte molto forti. Non ho una tattica, anche perché come vuole il mio allenatore non devo pensare all’avversaria, ma al mio gioco, non puoi inventare colpi che non hai per vincere il tuo avversario” .
E sul suo stato di forma Flavia ha affermato: “Ci vuole ancora un po’ di tempo per aiutare ai tempi dell’Australia. Qui la situazione comunque non è facile, perché la superficie non ti aiuta molto, devi spingere tu, devi cercare di essere molto presente, quindi quando hai un attimo di paura qui sopra si vede subito e lasci il campo aperto all’altra. Non c’è una chiave magica per ritrovare il proprio livello, è una cosa che richiede tempo anche se non c’è un periodo preciso, l’importante è non mollare anche quando le cose vanno male”.

Flavia Pennetta: le immagini di un atteso ritorno

Flavia Pennetta: le immagini di un ritorno in atteso ritorno. Flavia Pennetta a Wimbledon l’anno scorso batté il 24 giugno la romena Nicolescu. Vedremo come esordirà domani nel campo verde, dopo che è stato rinviato il match con la romena Irina-Camelia Beg.
Ma la brindisina, classe 1982 ha sempre amato mostrare la sa fisicità con eleganza e sobrietà. Nelle immagini scovate sul web si scorge la tennista con dei foulard che lasciano trasparire le sue forme, oppure lei ad una sfilata di moda in bikini con una gonna da tennista, oppure lei che stringe con le gambe una racchetta da tennis. Qualche goriono fa a Sport Mediaste affermò che usa molto internet: “Solo così riesco a tenermi in contatto con tutti. Il fatto di poter vedere le persone a cui vuoi bene su Skype e rosicare anche un po’ vedendo quello che fanno, però è bello”. E sugli uomini, “sono una che dà molta confidenza e di questo mia mamma mi rimprovera sempre. Non mi faccio problemi a fare battutine né a tirarti frecciatine”.
La Pennetta, è la prima ad essere riuscita ad entrare nelle Top Ten della classifica mondiale WTA Tour nell’agosto del 2009. È vincitrice di 9 tornei WTA di singolare e 9 tornei di doppio e, con la squadra Nazionale, ha conquistato due Fed Cup nel 2006 e nel 2009: a febbraio 2011 ha raggiunto la prima posizione del ranking di doppio in condivisione con la compagna Gisela Dulko, diventando la prima tennista italiana a livello sia maschile che femminile, considerando singolare e doppio, a raggiungere tale posizione. Resse la prima racchetta – grazie al padre Oronzo – all’età di cinque anni.

lunedì 6 giugno 2011

“Dal social di tennis in memoria di Federico Luzzi 445 euro in beneficenza”

Taormina. Ivana Scimone: “Dal social di tennis in memoria di Federico Luzzi 445 euro in beneficenza”

6 giugno 2011

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Da Ivana Scimone, riceviamo e pubblichiamo: “Ciao Saro, pochi giorni fa la mamma di Federico Luzzi mi ha mandato una email, inviata a tutti i soci Fede Lux, allegando le foto dell’inaugurazione avvenuta il 28 maggio del Servizio Medico che la sezione Ail erogherà a domicilio ai pazienti malati di leucemie. La signora Paola scrive che qui a Taormina abbiamo raggiunto un bellissimo traguardo, che nello stesso tempo consideriamo un punto di partenza per fare sempre di più, per il bene dei malati di leucemia e per la memoria di Federico. Noi qui con il nostro appoggio dato alla Fede Lux sia durante il social di tennis del 14 maggio, sia durante il saggio di fine anno, abbiamo ricavato 445 € che verranno mandati all’associazione Ail Federico Luzzi di Arezzo. Io vorrei ancora ringraziare coloro che hanno creduto e mi hanno aiutato a realizzare il tutto. Grazie allo Sporting Club di Taormina, ai partecipanti al social di tennis del 14 maggio, alle mamme e a tutti i bambini presenti al saggio di fine anno, insieme ai maestri, che hanno collaborato anche loro acquistando i gadget Fede Lux. Un grazie anche da parte della signora Paola, mamma di Federico, di Maurizio Luzzi, il papà e di Francesca, la sorella. Presto ci saranno nuove occasioni per aiutare ancora la ricerca, siamo sempre con Fede Lux. Vorrei ringraziare vivamente la signora Paola, che senza saperlo mi dà una carica enorme. Grazie anche a Flavia Pennetta per il sostegno datomi la settimana prima del primo social di tennis dedicato a Federico”.